UNA RISTAMPA INASPETTATA: IL CONSOLE ONORARIO DI GRAHAM GREEN

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Recentemente  Sellerio ha scelto di riproporre i romanzi di Graham Green, uno degli scrittori più letti della letteratura inglese, e la prima proposta della casa editrice siciliana è caduta su Il console onorario (The Honorary Consul), romanzo già pubblicato da altri nel 1973.

 

Il ruolo dello scrittore è quello di suscitare simpatia verso quei personaggi che non hanno diritto alla simpatia.

 

Questo famosissimo aforisma di Graham Green richiama perfettamente l’atmosfera che troviamo leggendo Il console onorario.

I personaggi che portano avanti la storia, uomini e donne, sono incredibilmente soli e sembrano sempre alla ricerca del senso delle loro vite  non tentando mai di portare il lettore dalla loro parte. Eppure risultano simpatici ed empatici in tutte le loro imperfezioni e ci coinvolgono facendoci appassionare alle loro storie.

 

Giornalista, romanziere, agente segreto ma soprattutto grande viaggiatore, Graham Green, ha ambientato la storia in Sudamerica, in una cittadina sulla riva del fiume Paranà in Argentina vicino al confine con il Paraguay, zona che lui aveva realmente visitato. Tutto accade nei primi anni ’70 del XX secolo, un periodo in cui il Paraguay era soggetto alla dittatura di Alfredo Stroessner che governò per 35 anni in modo spietato eliminando i nemici politici e rendendo il suo Paese un rifugio sicuro nel dopoguerra per i criminali nazisti tra cui Josef Mengele.

 

In questa mai nominata cittadina arriva Eduardo Plarr, un medico di origini inglesi ma nato in Paraguay che lavora giorno e notte curando i pazienti ma conducendo anche una distaccata vita sociale.

Nella stessa zona vive anche Charles Fortnum, un uomo di 60 anni, che è appena stato nominato console onorario e che scandisce la sua giornata con il ritmo delle sue bevute di whisky.

 

Graham Green sostiene di essersi ispirato per la trama ad un fatto realmente accaduto. Durante un suo viaggio in Sudamerica l’autore racconta di aver sentito di un fatto di cronaca che lo aveva colpito profondamente: il rapimento di un console paraguayano, preso al posto di un ambasciatore dello stesso paese, evento a cui il dittatore Stroessener si disinteressò completamente.

 

Colpito da  questa storia crea Charley Fortnum, rapito per sbaglio da un gruppo di terroristi che lo vogliono usare come merce di scambio per liberare dei prigionieri politici. Dalla sua prigionia capisce di essere vittima di uno errore di persona, infatti al suo posto avrebbe dovuto esserci l’ambasciatore americano.

Si, è stato uno spiacevole errore. Un grosso errore. Nessuno si prenderà la briga di disturbarsi per Charley Fortnum.

 Dalla sua prigionia pensa a Clara, la giovane moglie sudamericana che aveva conosciuto nella casa di tolleranza di madame Sanchez e che aveva salvato dalla prostituzione.Con spiccato spirito di sopravvivenza la donna ha imparato quasi sempre a sue spese a non soffrire adeguandosi ai voleri delle altre persone, soprattutto uomini sviluppando la capacità di adeguarsi alle diverse situazioni anche le più estreme.

Charley da recluso pensa a lei e beve whisky esprimendo tutto il suo amore incondizionato.

Si preoccupava con cura esagerata della felicità di lei, come un uomo maldestro al quale è stato affidato un oggetto di grande fragilità che non gli appartiene.

 Le sue preoccupazioni sono anche dovute al fatto che da qualche mese la moglie è in attesa di un bambino, che lui crede suo ma che in realtà è del dottor  Eduardo Plarr. Attratto da Clara fin dal momento in cui l’aveva vista per la prima volta nella casa di tolleranza il dottore la rivede dopo qualche anno come moglie del Console onorario e intreccia con lei una relazione clandestina. Attorno al rapito si crea una situazione grottesca di personaggi che, disorientati, cercano di dare un senso in vari modi alle loro vite: un ex prete, la sua donna e un ex detenuto aspirante poeta. Tra rapito e rapitori si instaura un rapporto di comunicazione che sfocia anche nell’intimità grazie al potere liberatorio del whisky.

 

Purtroppo il peso sociale del Console onorario è quasi nullo. Né il governo degli Stati Uniti, né quello inglese, né le persone che contano locali si muovono per trattare la sua liberazione e lo lasciano ad un destino che è poi il finale della storia, perfettamente in sintonia con la trama del romanzo. Solo il dottor Eduardo Plarr si muove in suo favore perché si sente in qualche modo coinvolto nella faccenda e responsabile ma anche perché pensa che Charley Fortnum potrebbe essere un padre migliore di lui per il piccolo che Clara sta aspettando.

Chi racconta la storia è quasi sempre lui, il dottor Eduardo Plarr, che si difende dagli eventi mantenendo sempre un certo distacco senza lasciarsi mai coinvolgere, neanche da Clara dalla quale è ossessionato.

“Se si potesse comprimere in una singola frase tutto ciò che un uomo impara fra i venti e i quarant’anni è che tutte le cose confluiscono l’una nell’altra: il bene nel male, la generosità nella giustizia, la religione nella politica, gli anni nelle epoche, il mondo nell’universo. A chi ne tiene conto l’evoluzione della specie apparirà come un minuscolo e banale processo entro quel medesimo movimento”.

 

In questa pagina  del 26 giugno 1876 tratta dal diario di Thomas Hardy scritta dopo aver visitato i luoghi della Battaglia di Waterloo si trova la stessa morale contenuta nel Console Onorario. Sia il mondo da noi vissuto che quello letterario è fatto di tante energie anche opposte che confluiscono le une nelle altre. Noi nasciamo, cresciamo e moriamo governati da questo turbinio di forze e siamo solo una nullità rispetto all’universo che ci circonda.

Come ha ben affermato Mario Soldati, che ha conosciuto e viaggiato con Graham Green,  nelle sue opere lo scrittore inglese racconta le sofferenze, le brutture e le contraddizioni umane ma riesce sempre in queste situazioni a scoprirne la bellezza reale utilizzando in ogni situazione un linguaggio semplice e realistico.

I tanti temi presenti nel libro e la modalità di narrazione  hanno reso il Console Onorario un testo di interesse per il cinema che nel 1983 è diventato un film con interpreti di eccezione: Michel Caine nel ruolo di Charlie Fortnum e Richard Gere in quelli del dottor Eduardo Plarr

 

Per chi non lo ha ancora letto, per chi non conosce Graham Green, consiglio Il console onorario  come lettura da non perdere come da non perdere saranno le prossime pubblicazioni in programma da Sellerio dello stesso autore.

 

 

 

 

 

 


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