DOVE VA LA FAMIGLIA? LO RACCONTA GIAMPAOLO SIMI IN COME UNA FAMIGLIA

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Come una famiglia è l’ultimo libro di Giampaolo Simi pubblicato da Sellerio.

Dopo pochi anni l’autore riprende i personaggi già conosciuti in La ragazza sbagliata ma qui si trovano in condizioni differenti. Dario Corbo, ex cronista di nera, ora si occupa della comunicazione e delle relazioni esterne della Fondazione Thomas Beckford. L’incarico prestigioso e ben pagato gli è stato affidato da Nora Beckford, figlia del famoso scultore Thomas, ora in libertà dopo aver scontato una condanna a quindici anni per l’omicidio di una giovane donna, Irene Calamai.

Dario vive nella prestigiosa sede della fondazione, in Versilia, vicino al mare e non rimpiange i tempi in cui lavorava al giornale. Afferma in un’intervista che per lui l’informazione oggi è come una fabbrica senza più controlli, produce solo scorie tossiche e lui è felice di esserne fuori.

Dario ha un figlio, Luca che sta per compiere diciotto anni e una ex moglie Giulia Maiorino, dalla quale è divorziato da diversi anni.

La famiglia Corbo è una famiglia come ce ne sono tante oggi: Dario è un padre che si colpevolizza di essere stato troppo assente nella vita del figlio durante gli anni della crescita, Giulia è una madre forse un po’ troppo soffocante che non riesce ancora a rendersi conto che Luca è quasi un adulto. Il matrimonio è finito già da diversi anni ma i due genitori cercano con non poche difficoltà, determinate da anni di incomprensioni, di sostenere le scelte del figlio e di seguirne la crescita.

Ecco, il micidiale mix fra la protezione ossessiva di Giulia e la mia lontananza ti ha privato di punti di riferimento equilibrati.

 La loro routine familiare viene sconvolta da una telefonata: Luca, astro nascente di una squadra di calcio giovanile, il Riverdarno, è accusato di stupro e percosse a una ragazza. L’atto violento è stato commesso durante una notte di festeggiamenti per una vittoria dovuta prevalentemente a un rigore trasformato in goal negli ultimi minuti di gioco  proprio da Luca che diventa l’eroe del momento.

La storia parte da questo punto ed è raccontata in prima persona da Dario Corbo. Si rivolge al figlio, come se tutto quanto il romanzo fosse una lunghissima lettera per renderlo partecipe di tutto quello che ha passato in quei giorni.

Attorno a questa vicenda si affolla un mondo di adulti di basso livello morale: avvocati, magistrati, allenatori, genitori, imprenditori, dirigenti sportivi… tutti impegnati a perseguire  il loro obiettivo economico, a qualunque costo.

Ma non solo, in Come una famiglia si racconta una storia noir dove lo sguardo spietato dell’autore fotografa il mondo delle squadre di calcio giovanili. Un mondo dove i ragazzi diventano il riscatto delle frustrazioni dei loro genitori, genitori che sono disposti a tutto pur di veder diventare il proprio figlio un campione super pagato.

Dario Corbo diventa detective e indaga sul fatto contestato al figlio. Lo considera incapace di commettere un atto così violento ma allo stesso tempo si deve scontrare con la chiusura e con le menzogne che il giovane continua a dire.

La vicenda si complica e diventa sempre più intricata, violenta e macabra. Il mondo degli adulti si agita e gira attorno a quello dei ragazzi, lo contamina e lo destabilizza invece di esserne la guida.

Dario Corbo non si arrende, con fatica, con rabbia, con l’affetto che solo un padre può avere, arriva alla verità senza compromessi riscattando così il suo passato di genitore assente.

Pagina dopo pagina seguiamo le indagini di Dario Corbo e ci rendiamo conto che incarna perfettamente la figura di molti padri contemporanei. Se nella società di oggi, così soffocata da video e social media, vogliamo pensare a quale sia il ruolo del padre non dobbiamo più pensarlo come il simbolo della legge, non dobbiamo più pensare al padre autoritario e infallibile degli anni passati.

Quella figura, spiega chiaramente Lacan, è evaporizzata.

Ciò che resta, afferma Massimo Recalcati nel seguitissimo programma televisivo Lessico familiare, è la testimonianza che egli dà attraverso il suo agire, testimonianza che deve trasmettere al figlio il senso vero della vita.

 

 

 

 

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