NOTTE AL CASABLANCA DI DANIELA GRANDI

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Nina Mastrantonio è la protagonista di Notte al Casablanca, il giallo di Daniela Grandi ambientato a Parma e pubblicato da Sonzogno Editori.

Notte al Casablanca è ambientato in una Parma invernale, fredda, umida, bagnata di pioggia o coperta dalla neve. Qui vive Nina Mastrantonio, il primo maresciallo donna della città emiliana.

Nina Mastrantonio è una donna molto seria sul lavoro, poco paziente e, a volte, decisamente aggressiva. Fisicamente è bella, formosa, sensuale e, poiché è nata in Italia da una coppia mista, è nera. Dopo aver sofferto per amore, ha deciso di restare single, conducendo una vita sessualmente libera.

Nina amava andare con gli uomini una volta sola, niente drammi, niente complicazioni…

Nina Mastrantonio non amava i fidanzamenti, era il tipo da una notte insieme e arrivederci.

 Nella sua vita solitaria non lasciava entrare tante persone. Perché? Cosa c’era di sbagliato in lei? Non riusciva a piangere anche se lo avrebbe voluto, ma così andavano le cose.

 Nonostante il lavoro molto coinvolgente e il poco tempo a disposizione, Nina Mastrantonio ama leggere, lo ha sempre fatto fin da piccola. Ha la casa piena di libri, libri che sono per lei l’unica cosa che conta. Si sente in debito con loro perché sin da bambina, solo grazie alla lettura, riusciva a sfuggire ai problemi della sua famiglia. Non è venale, non tiene a nulla di materiale, solo ai libri e alle storie che raccontano. Ma non ama solo le storie, Nina è anche affascinata delle parole singole. Ogni mattina, appena sveglia, fa un gioco: apre il vocabolario della lingua italiana e cerca la parola che avrebbe ispirato il giorno che si apprestava a vivere, convinta che il suo significato avrebbe potuto orientare la giornata e forse avrebbe anche potuto fornire un qualche tipo di aiuto alle indagini.

E poi mi piace imparare sempre parole nuove, anche quando leggi tanto e ti sembra di conoscere tanti vocaboli, apri il vocabolario e ti accorgi che ce ne sono tantissimi che non hai mai sentito nominare. È un’ottima lezione di umiltà.

Nina Mastrantonio è una ribelle, una che nella sua vita ha infranto molte regole e questo fatto l’ha allontanata dalla sua famiglia che tiene, con modi non sempre gentili, debitamente a distanza. Tra loro rimangono oggi rammarichi mescolati ai sensi di colpa.

Parma, famosa in tutto il mondo per il prosciutto crudo e per la buona cucina, viene sconvolta da una serie di omicidi che scavano negli aspetti più torbidi della società.

Tutto inizia con il ritrovamento del corpo di un giovane pilota di aerei, Marco Cagli, di 36 anni originario di Pordenone ma risiedente a Parma. Lo trovano con un sacchetto di plastica chiuso attorno al collo e, a prima vista, sembra stato ucciso da un gioco erotico finito male.

Nina Matrantonio si sente subito particolarmente coinvolta perché aveva conosciuto il pilota. Una sola notte di sesso e, poiché il sesso permette di conoscere in profondità le persone, Nina aveva capito che era un uomo per bene, preciso sul lavoro, puntuale, amico di tutti e soprattutto bello e pieno di donne. Non è credibile una morte accidentale; lei pensa piuttosto a un omicidio.

Nina ama il suo mestiere perché lo considera un modo per essere utile agli altri, soprattutto ai più deboli; anche in questo caso inizia a svolgere le indagini con determinazione e ostinazione.

Nelle indagini si fa aiutare dai colleghi Paolini e Navarra legati a lei il primo da un rapporto di stima ed estrema fiducia, il secondo da qualcosa sicuramente di più profondo.

Le indagini si concentrano sul Casablanca un night club alla periferia di Parma, un luogo dove malavita e prostituzione si intrecciano alla vita della provincia. Le indagini si intensificano e si complicano e lei le conduce con rabbia, rischiando in prima persona e senza mai mollare sentendosi sempre addosso lo sguardo pesante degli altri. E i delitti aumentano: da uno diventano quattro. La città in silenzio sta a guardare e pur essendo a conoscenza di tutto, senza isterismi, attende risposte.

Tanti sono i personaggi che sono coinvolti nella storia: gli amici di Nina, i suoi colleghi, i malviventi della città, minorenni che nel loro percorso di crescita commettono gravi errori e tutta la società parmense, in modo particolare i più ricchi e potenti.

La storia incalza  e la suspense aumenta pagina dopo pagina, il racconto è credibile e avvincente e la speranza di chi legge è che, alla fine della lettura, ci siano in un futuro non tanto lontano altre indagini  del maresciallo Nina Mastrantonio.

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